Formazione per i giovani: scuole e università non bastano più

Fino a solo un paio di decenni fa, bastava compiere la trafila delle scuole sino a giungere alla tanto sospirata laurea, per vedersi aprire di fronte numerose e soddisfacenti opportunità lavorative.

Al giorno d’oggi, la situazione si è decisamente complicata. Al di là di ciò che può significare la crisi, il mondo del lavoro è ormai improntato su un dinamismo spesso disorientante, nel quale pochi si muovono con certa disinvoltura.

In alcuni casi per esempio, il caro e vecchio curriculum cartaceo è stato sostituito da LinkedIn, un social totalmente improntato agli ambienti lavorativi del settore manageriale e informatico (ma non solo).

Una volta ottenuto il titolo di studio è solo l’inizio di un lungo percorso…

Tutto è cambiato divenendo più complesso, ma al contempo premiando anche chi ha voglia di migliorarsi e studiare oltre il lineare percorso scolastico.

Nell’ambito informatico per esempio (ma non solo), è ormai impensabile finire l’università e “sedersi sugli allori”: esistono un’infinità di corsi, master, eventi formativi e tante altre iniziative a cui bisogna partecipare prima di poter anche solo sperare di trovare lavoro.

Un percorso che premia l’iniziativa e che, talvolta giustamente, sminuisce i titoli di studio di fronte alle capacità di apprendimento personali.

Adesso che strada intraprendo?

Una volta terminato il percorso scolastico non esistono direttive particolari. C’è chi predilige il Master per questioni sia formativi che di curriculum, chi va a scovare il più piccolo e sconosciuto evento che parla di un determinato settore: le vie della formazione sono infinite!

Il concetto di lavoro in questa epoca, d’altronde, è infinitamente diverso rispetto al passato e consente di muoversi multi direzionalmente all’interno di questo mondo.

Le parole chiave sono interessarsi e informarsi

Con lo strumento straordinario che è internet, al giorno d’oggi è possibile interessarsi e informarsi in tempo reale per avere una panoramica completa delle opportunità formative presenti nel nostro paese.

Vi sono persone, nella maggior parte dei casi si tratta di nomadi digitali, che grazie al loro status possono seguire quasi permanentemente ogni tipo di evento o raduno riguardante il tema di loro interesse.

Naturalmente si tratta di una vita molto particolare, che consente però di vivere profondamente la propria realtà lavorativa, trasformandola in una parte reale e consistente della propria esistenza.

La curiosità e la voglia di migliorarsi poi, fanno decisamente il resto: chi pensa di poter fare l’impiegato statico e sedentario al giorno d’oggi, probabilmente non ha un futuro radioso nel mondo del lavoro.

Come imparare le lingue straniere all’estero

Si considera spesso a ragione, che per imparare una specifica lingua sia un’ottima idea andare a vivere in una nazione dove questa venga parlata comunemente.

Nulla di più vero, soprattutto per quanto l’inglese, ritrovarsi a vivere, studiare e lavorare in un paese anglofono può essere la giusta via per ottimizzare la conoscenza di questa lingua universale.

Esistono però dei metodi per ottimizzare questa preziosa opportunità, ovvero prendere parte ai numerosi corsi organizzati dalle scuole di lingua all’estero. Va detto che queste tipologie di corsi solitamente riguardano l’inglese, con istituti diffusi un po’ in tutti i territori anglofoni: Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Australia.

Non solo inglese

Non mancano però destinazioni particolari per chi ha intenzione di imparare il francese, il tedesco o lo spagnolo (in Spagna o Costa Rica). Per gli appassionati dell’oriente poi, vi è la tentazione della Cina e del Giappone…

Seppur l’inglese rimanga assolutamente la lingua più parlata al mondo, una sorta di passepartout del perfetto viaggiatore, l’apertura di alcune nazioni al mercato globale sta creando grandi opportunità di lavoro per chi conosce alcune specifiche lingue.

Perché dunque non coniugare una vacanza con lo studio di una lingua?

Quali sono gli svantaggi e le difficoltà a cui vado incontro?

Non mancano però le controindicazioni: la prima, nonché più evidente, sono i costi. Se una vacanza ha già un costo intrinseco, è facile immaginare come l’ulteriore spesa per un corso linguistico possa andare a pesare economicamente sullo studente.

Non solo: nonostante l’utilità di queste attività, il risultato ottenuto vivendo e lavorando in una precisa location (per un tempo più lungo) ha effetti più radicali per quanto riguarda la formazione linguistica.

In conclusione, imparare le lingue straniere all’estero tramite corsi è possibile, anche se risiedere per più mesi in tali posti, magari lavorando e vivendo la realtà quotidiana, è decisamente un modo più incisivo per assorbire una lingua straniera.

Per quanto riguarda la scelta della lingua, l’inglese parte sempre in prima fila ma, per questioni lavorative, abbinarla a un’altro linguaggio particolarmente diffuso (cinese, russo o spagnolo) potrebbe essere un grande vantaggio per il curriculum e aprire nuovi spazi lavorativi altrimenti chiusi ermeticamente.

Europa e giovani: un binomio vincente

Nonostante se ne parli sempre poco, l’Unione Europea da anni sta concentrando numerose risorse per creare il maggior numero di opportunità (soprattutto in ambito lavorativo) per i giovani.

Le iniziative atte dall’Europa per promuovere e incoraggiare studi e attività di chi si affaccia per la prima volta sul mondo del lavoro e non solo. I temi trattati da queste iniziative vanno a toccare molti temi estremamente diversi tra loro.

Fate attenzione alle bufale!

Sfortunatamente, molti di corsi e concorsi tanto pubblicizzati in rete, sono in realtà dei falsi clamorosi. La maggior parte dei corsi che l’Europa organizza per i giovani infatti, sono gratuiti o quasi.

Alcuni di essi inoltre possono essere ottenuti online da tutte le persone che (aventi determinati requisiti come l’età) ne fanno richiesta: bisogna sempre diffidare da offerte che giungono da siti poco attendibili, con corsi costosi che si presentano come patrocinati dall’UE.

In tal senso va differenziato ciò che è riconosciuto a livello europeo con ciò che è direttamente organizzato dall’UE: si tratta di due definizioni ben diverse che hanno un peso specifico decisamente diverso.

Quali sono le opportunità che l’UE offre ai giovani?

I corsi e le iniziative formative organizzate dall’UE vanno a coprire una vasta area di azione tra cui possiamo citare campi come:

  • Welfare
  • Sviluppo rurale
  • Agricoltura
  • Cultura
  • Ambiente
  • Turismo
  • Tecnologia e Innovazione
  • Salute
  • Sport

e tanti altri campi, i cui eventuali eventi si tengono in ogni paese facente parte dell’unione. Tra questi, naturalmente, figura anche l’Italia con i grandi centri urbani che sono periodicamente teatro di iniziative proprio atte alla formazione dei più o meno giovani.

Come funzionano i corsi e come vengono sovvenzionati?

Corsi e iniziative europee nascono da fondi che l’UE assegna ad ogni stato proprio per l’ambito della formazione. Ottenuto il denaro, il singolo stato decide come impiegarlo per l’organizzazione dei vari eventi.

Nonostante questo metodo risulti a tratti piuttosto “dispersivo”, con il passare degli anni si è affinato formando professionalmente e non solo un gran numero di giovani. Rispetto ai primi anni infatti, l’organizzazione in ambito nazionale e non solo è decisamente migliorata, con conseguenti vantaggi organizzativi e ottimizzazione delle risorse disponibili.

Lavoro all’estero: un’esperienza che ogni giovane dovrebbe fare

Senza nulla togliere a chi va a studiare in altri paesi, il lavoro e il contatto con la vita cruda di una realtà diversa dalla nostra è decisamente ancora più formativa.

Ne sanno qualcosa i tanti giovani italiani che per questioni economiche o per una sfrenata passione per i viaggi, ogni anno lascia il nostro paese alla ricerca di un lavoro (temporaneo o fisso) all’estero.

Si tratta di un passo importante, che spesso porta ad esperienze formative assolutamente inestimabili tramite cui un giovane può trovare la propria strada o anche solo mettersi alla prova in una condizione di grande cambiamento.

Tanti modi per vivere e lavorare all’estero

Esistono diversi metodi per potersi trasferire e vivere all’estero, dimenticando (o promettendo un ritorno) la madre patria. In questo articolo andremo ad analizzare da vicino alcune tipologie di lavoratori sempre più comuni.

I nomadi digitali: dove c’è internet c’è casa

La figura di maggior spicco negli ultimi anni riguarda i cosiddetti nomadi digitali, figura che sta prendendo molto piede tra gli italiani in fase di espatrio.

Si tratta di persone che svolgono le loro prestazioni lavorative tramite la rete e quindi, sono libere di spostarsi ovunque mantenendo il proprio lavoro. Combinando tale occupazione con stili di vita meno dispendiosi, persone con guadagni irrisori si ritrovano a vivere più che dignitosamente altrove.

Lavoro in cambio di vitto e alloggio: attenzione alle fregature!

Tra i più giovani va di moda una sorta di via di mezzo tra dovere e piacere, ovvero il lavoro in cambio di vitto e alloggio.

Supportati da alcuni siti che lavorano come veri e propri portali per questa modalità di occupazione molti bed and breakfast assumono ragazzi con questa modalità piuttosto comoda.

Svantaggi? Talvolta chi assume personale, lo spreme sfruttando la manodopera a costo praticamente nullo… se avete intenzione di seguire questa strada fate molta attenzione!

Lavori stagionali

Ovunque vi sia turismo stagionale, sono ricercati lavoratori a tempo determinato. Camerieri, baristi ma anche bagnini, sono spesso ricercati un po’ ovunque…

Si tratta di un’occasione imperdibile per chi vuole lavorare in un posto particolarmente piacevole, racimolando qualche spicciolo per l’inverno.

Per chi sta bene economicamente…

Esistono anche luoghi dove è possibile vivere dignitosamente con cifre piuttosto basse come Grecia e Portogallo. Si tratta di località ormai prese d’assalto non solo da pensionati ma anche da chi ha la possibilità di avere un piccolo affitto o introito passivo.

Cifre in Italia piuttosto ridicole, altrove (anche all’interno della stessa UE) possono diventare piccoli tesoretti utili, se non per vivere, per avere un buon “cuscinetto” in fase di ambientazione.

Pavimentazioni da esterni: tra classico e innovativo

Quando si parla di superfici esterni alle costruzioni, ci si inoltra in un mondo nuovo che funziona con regole ed equilibri totalmente diversi. Il principale fattore che differenzia le tecniche di pavimentazione riguardano naturalmente gli agenti atmosferici.

Pioggia (se non neve) e sbalzi di temperatura infatti, possono mettere a dura prova la resistenza di un pavimento. Va anche tenuto conto di quali pesi vi si spostino sopra: un conto è un viale in giardino, un conto uno spazio esterno di un capannone dove si muovono muletti o altri mezzi lavorativi.

Innovazione e tecnologia con il microcemento

Il microcemento, ormai ampiamente utilizzato anche in contesto domestico, è nato nell’ambiente industriale. Proprio per questo motivo, anche in ambito esterno questo materiale mostra tutti i suoi numerosi pregi.  Rispetto ad altri prodotti moderni (vedi resina) infatti, risulta altamente idrorepellente.

Si tratta di un pregio che, unito alla grande resistenza, consente al microcemento di sopportare anche gli inverni più rigidi o le estati più calde senza subire danni da sbalzi termici. Se pensate che il microcemento sia grigio e poco attraente dovrete ricredervi: grazie a lavorazioni e personalizzazioni durante la posa, questi pavimenti possono diventare colorati e visivamente accattivanti.

Per quanto riguarda la posa dei pavimenti in microcemento, la nostra ditta ha una grande esperienza: per ulteriori informazioni riguardo i nostri lavori, vi invitiamo a visitare posa microcemento Roma.

Le soluzioni classiche: pietra naturale, cotto e non solo…

Dove i pesi e gli elementi stressanti per il pavimento sono inferiori, si può optare per soluzioni più classiche. A livello puramente estetico non possiamo non citare la pietra naturale, ideale per giardini eleganti, ma anche la terracotta (apprezzabile su terrazze e non solo).

Naturalmente in tal senso le decisioni possono essere multiple e comprendono materiali austeri come il marmo, ma anche porfidbloc, keystone e tanti altri.

Si tratta di materiali che possono essere anche piuttosto costosi ma garantiscono un rapporto qualità/estetica per cui vanno comunque presi seriamente in considerazione, se si ha uno spazio adatto a questo genere di materiali.

Inutile affermare come in praticità il microcemento abbia la meglio sui rivali. Va anche detto come negli esterni il lato estetico abbia un peso specifico molto particolare e, in alcuni contesti, non optare per scelte più “tradizionali” possa effettivamente essere un peccato.

Al di là di ciò che può essere la scelta personale, va sempre sottolineato come una posa corretta (si tratti di microcemento o di materiali più classici) deve essere effettuata esclusivamente da operai specializzati e con una certa esperienza, onde evitare problematiche in futuro.

7 siti da cui scaricare gratis immagini di qualità.

Per voi una lista di siti consigliati da cui scaricare gratis immagini di qualità!

flickrVi propongo questi siti poiché per scaricare le immagini non sono necessarie iscrizioni ed è possibile trovare foto per qualsiasi esigenza.

Coloro che lavorano nell’ambito del web sanno quanto sia importante l’impatto visivo. E’ altrettanto importante però, rispettare copyright e licenze.

Importante: prima di scaricare una immagine e utilizzarla nel tuo blog/sito leggi attentamente le condizioni poste dall’autore.

 

# Flickr

 

Come già saprete Flickr è in assoluto la piattaforma più conosciuta al mondo in cui scaricare gratis immagini di ottima qualità.

Il suo motore di ricerca avanzato, che trovate sulla destra, permette di scovare molto velocemente foto distribuite con licenza Creative Commons e che quindi possono essere utilizzate gratuitamente in vari progetti. Per scaricarle è necessario cliccare sulla freccetta bianca in basso a destra che trovate dopo aver aperto la foto. Una volta cliccato sulla freccetta bianca è possibile   inoltre, decidere la dimensione da a voi più congeniale.

 

#FreeImages

 

Anche questo è un ottimo sito dal quale poter scaricare gratis immagini per i vostri vari progetti, come siti web, social e blog.

 

Ricorda: le immagini che potete usare liberamente sono quelle contraddistinte dalla dicitura Royalty free. Tale dicitura si trova nella sezione Usage della pagina per il download di ciascuna foto. Inoltre, se desiderate avere maggiori dettagli e informazioni riguardo le licenze di utilizzo delle singole immagini, cliccate sulla voce usage options.

#Pixabay

 

Anch’esso è un buon sito da cui scaricare gratis immagini senza incorrere in rischi.  Dall’intuitiva barra di ricerca in homepage potete scaricare le vostre immagini preferite.  E’ possibile inoltre scegliere la dimensione più adatta per il vostro progetto.

 

# Unsplash

 

Unsplash è un sito molto semplice ed essenziale che a mio parere offre foto di alta qualità davvero belle e di grande impatto.

 

# Libreshot

 

Anch’esso è una valida alternativa per coloro che cercano immagini di ogni genere e totalmente gratis. Anche qua troviamo una barra di ricerca per cercare nell’archivio o altrimenti è possibile accedere alle immagini dalle categorie sulla destra. L’unica accortezza da dover applicare quando utilizzate le foto scaricate da libreshot è citare la fonte, questo vi verrà ricordato anche sul sito stesso quando starete per scaricare l’immagine.

 

#Freepick

 

Vi consiglio poi questo sito in quanto la quantità di immagini che potete trovare è davvero vasta. In questo caso nella maggioranza dei casi la licenza è con attribuzione.

 

#Morguefile

 

In fine voglio citare Morguefile. Esso offre un vastissimo archivio di immagini di buona qualità scaricabili gratuitamente. La qualità di Morguefile è essere un sito semplice ed intuitivo.

Come utilizzare Canva: mini guida per creare grafiche.

canvaHai scritto un articolo e adesso sei in cerca di una immagine che catturi l’attenzione?  ti serve una foto che accompagni il tuo ultimo post su Facebook ma non puoi utilizzare Photoshop? Canva viene in tuo soccorso, un fantastico programma facile e gratuito con il quale puoi creare immagini di ogni tipologia. Ma come utilizzare Canva per creare grafiche ed immagini per siti, blog e social network?

In questo articolo troverai una breve guida per imparare ad usare Canva e realizzare tutte le immagini che desideri.

 

Accedi a Canva.

Digitando l’indirizzo www.canva.com, o digitando canva sui motori di ricerca, ti troverai davanti a questa schermata di accesso. Da qui puoi scegliere se registrarti con la tua email o se utilizzare Facebook.

Una volta effettuato il login è possibile iniziare subito a creare con Canva.

 

Scegli il formato da utilizzare.

Una volta effettuato l’accesso, puoi decidere su quale formato lavorare, vi sono molte opzioni disponibili: post di Facebook, grafiche per il blog, post per Instagram , copertina di Facebook, cover per album, biglietti da visita ed addirittura inviti per matrimoni ed eventi. Inoltre è possibile anche usare un formato personalizzato, cliccando in alto a destra su “Use custom dimensions”. In questo caso puoi scegliere le dimensioni inserendo l’unità di misura che preferite tra pixel, millimetri e pollici.

Io ho scelto di mostrarti un Post Facebook, cliccando con il mouse sulla grafica scelta essa si evidenzia in verde e cliccando questa si aprirà. Ora tutto è pronto per creare la tua immagine personalizzata con Canva.

 

Scegli il Layout con cui lavorare.

Selezionato il formato, puoi scegliere adesso il layout  da utilizzare. Con Canva è possibile optare per una griglia vuota nella quale inserire tutti gli elementi che preferisci (fotografie, immagini, testi ecc…), come vedi nell’immagine qua sopra, oppure è possibile scegliere tra i layout pronti creati da Canva, i quali sono già completi di immagini e testo. Su questi puoi intervenire facendo qualsiasi modifica su colori, testi e immagini. In questa mini guida che ti propongo ti mostrerò la seconda opzione,  andrò quindi  a lavorare su un modello già pronto, modificando colori, testo ed  inserendo altri elementi.

 

Personalizza il testo della tua grafica.

Puoi modificare i testi scrivendo il contenuto desiderato e scegliendo tra i diversi font proposti oltre alla dimensione e il colore desiderati. Cliccando sopra il testo, questo si evidenziarà e apparirà la casella dalla quale scegliere font e colore.  Come puoi vedere nell’esempio qua sotto, io ho modificato il font impostando il carattere Oswald con una dimensione 64 ed il colore bianco.

Come ti mostro nella seconda immagine, puoi inoltre aggiungere spazi di testo oppure scegliere dei testi già pronti tra quelli proposti nella sezione “text”, anch’essi modificabili.

 

Personalizza i colori della tua immagine.

Adesso è il momento di scegliere i colori da utilizzare nella tua grafica.

Ogni elemento può essere modificato e per ognuno di questi puoi scegliere i colori da usare.

Cliccandoci sopra, l’elemento verrà selezionato e lo vedrai evidenziato da una cornice tratteggiata (in questo caso l’elemento selezionato è lo sfondo dell’immagine). Dopodiché si aprirà un menu con dei cerchi colorati quante sono le parti personalizzabili. I cerchi colorati puoi cambiarli, scegliendo tra quelli principali proposti o selezionandoli dalla ruota dei colori, in alternativa puoi inserire il codice html del colore che desideri.

Nella seconda immagine ho inserito una cornice, anch’essa personalizzabile nelle dimensioni e nel colore, e la firma del mio blog. Ho inserito il cerchio rosa, ovvero la cornice, scegliendola da “Shapes“, come puoi vedere nella seconda immagine.

 

Inserisci gli elementi che preferisci.

Nell’immagine da te creata puoi inserire gli elementi che preferisci scegliendoli da “Search” dal quale puoi inserire griglie, illustrazioni, cornici, icone, linee, foto, ecc. Come già ti avevo accennato, io ho scelto il cerchio rosa dalla sezione “Shapes”.

In alternativa, come puoi vedere nella seconda immagine, puoi inserire immagini o fotografie prendendole da tuo computer cliccando “Uploads“.

 

Crea una copia da salvare come modello.

Adesso che hai terminato la tua grafica puoi salvare come modello. Questa abitudine può esserti utile ad esempio, per il tuo blog, mantenendo così alcuni elementi fissi e riconoscibili senza doverli creare ogni volta.

A destra dell’immagine puoi trovare “Copy this page” per creare una copia. Ogni volta che accederai nuovamente a Canva troverai l’immagine con le 2 grafiche salvata tra i tuoi design.

 

Scarica il tuo lavoro.

Adesso hai terminato la tua grafica personalizzata e puoi scaricarla e salvarla sul tuo computer per utilizzarla come e quando vuoi.

Per scaricare la tua immagine devi cliccare in alto a destra sul pulsante “Download” e scegliere se scaricarla in .pdf o in .png.

Nell’eventualità tu avessi creato più immagini sulla solita pagina, cliccando sul pulsante “Options” puoi scegliere se scaricarle tutte o soltanto quelle che preferisci inserendo il numero relativo all’immagine che vuoi scaricare.

 

Ed ecco terminata la mini guida sull’utilizzo di Canva. Una volta mossi i primi passi capirai che è uno strumento davvero semplice ed intuitivo ma di grande effetto e utilità. Più lo utilizzerai più ne capirai le funzionalità e le dinamiche.

Mi sento però in dovere di avvertirti: Canva crea dipendenza!